giovedì 31 agosto 2006

Questa è la rosa 2006-7

Dal sito del Milan.

PORTIERI: Dida, Kalac, Fiori.
DIFENSORI: Paolo Maldini; Bonera, Cafu, Costacurta, Favalli, Jankulovski, Kaladze, Nesta, Simic.
CENTROCAMPISTI: Ambrosini, Brocchi, Gattuso, Gourcuff, Kakà, Pirlo, Seedorf, Serginho.
ATTACCANTI: Borriello, Gilardino, Inzaghi e Ricardo Oliveira.


Le chiacchere, a questo punto, stanno a zero.
La sensazione è quella di avere una bella incompiuta, ma è pur sempre un Milan che vanta un centrocampo fenomenale. Speriamo nel portiere che imbrocchi la stagione e su di una difesa scevra da grossi guai.
E' pur sempre un campionato senza la juve (a proposito, è capitato anche a voi di cercare con gli occhi contro chi giocavano gli zebrati?) e un po' appiattito verso il basso, stile Liga tanto per intenderci.
Da qui si parte per arrivare a maggio 2007. Una bella avventura, con un gruppo solido, che ci offre qualche speranza e un allenatore che deve per forza darsi da fare.
Manca qualcosa, ma tant'è. Niente colpi dell'ultima ora (come firmerebbe Oddo?), nessuna novità catalana.

Forza vecchio cuore rossonero!

Giusto o sbagliato?

Arrivato Ricardo Oliveira. Pregasi citare sempre il nome per intero, come ha insegnato ieri sera Suma a scarpini-rossi&Co, ossia al gotha del giornalismo che sorregge la "banda degli onesti".
È arrivato perché il Milan lo ha voluto. Ieri stesso Ancelotti ha chiarito che «o arriva lui o siamo a posto così, anche se mi piacciono Iaquinta, Trezeguet, Ronaldo...».

Insomma, acquisto ponderato e voluto, che il Milan avrebbe potuto fare anche il 10 agosto: Ricardo Oliveira non è certo uno che può porre condizioni tipo "aspettiamo e vediamo se andate in champions...". È il Milan che ha deciso di aspettare, per Ronaldo e perché era troppo presto chiudere la campagna acquisti a mezz'agosto.
Ora Ricardo Oliveira comincia a essere metabolizzato da una fetta ancora minoritaria del tifo, quella che ha capito che questa seconda punta, veloce, di buon piede, che vede la porta e fa movimento, non è Sheva, ma è quello che ipoteticamente ci serve.

Se ne va Vogel allo stesso modo in cui è arrivato. Spiace che lo svizzero non abbia avuto modo di lasciare qualche segno nella nostra storia calcistica. Non era un fenomeno, ma non era nemmeno da buttare via. Quando giocava nel Psv aveva più responsabilità, anche "randellatorie" e le assolveva con criterio. Ci ricordiamo benissimo come giocò, bene, quella semifinale contro di noi, specie a San Siro. E così non ha avuto modo di giocare. Pazienza.

Amoroso torna in Brasile. Va a Porto Alegre, all'Internacional. Che dire... contenti di avergli visto segnare il rigore alla Roma. Fa niente.

Quello che non va bene è il prestito oneroso (nel senso che gli paga lo stipendio chi lo fa giocare) di Foggia alla Lazio. D'accordo, Rossi è un suo estimatore e dovrebbe farlo giocare, valorizzandolo per l'anno prossimo. Però serviva a noi, quest'anno. Ci serviva un dribblatore, anche se al Milan dopo Donadoni questa specie animale non ha fortuna. Però ci serviva un uomo capace di provare a essere imprendibile. Si trattava, dunque, di provare. E non ne abbiamo avuto il coraggio.

E SEMPRE FORZA MILAN

martedì 29 agosto 2006

Il Milan resta nella giustizia sportiva

Il Milan è uscito dall'incontro odierno con la sospensione della squalifica del campo e della pena pecuniaria. Pochino, ma almeno non veniamo colpiti noi tifosi.
Inoltre, il Milan ha annunciato di non fare il ricorso al Tar, per quello che può valere la dichiarazione.
A questo punto il Coni non farà granchè, se non confermare la condanna degli 8 punti e basta. Speranze di sconti non ce ne sono.
Ora le mosse da attendere sono relative alle altre squadre per chiudere la vicenda moggiopoli, telefoni e petrolio.
E adesso aspettiamo per il campionato chi arriva, visto che oggi, 29 agosto, non abbiamo visto granché...

Concilia?

Dimenticavamo che oggi il Milan va in Camera di Conciliazione.
FIGC proporrà solo lo sconto dlla squalifica del campo (che è una vera vergogna della giustizia sportiva).
Il Milan punterà a uno sconto di punti.
Finirà in un pareggio senza reti?
Il vento degli arbitri, poi, è cambiato, l'abbiamo visto sabato tra scarpate di Viera e falli inesistenti, tanto che al trofeo TIM arbitreranno Marco Bergonzi, Andrea De Marco e Gianluca Rocchi.
Pochi campioni in campo (speriamo venga accolto il nostro grido di qualche giorno fa), e arbitri che si devon fare le ossa.

Drogba in prestito?

Drogba a Milano.
Mentre il fenomeno non sa che pesci prendere, il giocatore ancora del Chelsea era a Milano, in cerca di un accordo. Siccome non vale i 30 milioni di euri e il russo vuole tenersi i grandi giocatori, si andrà verso un prestito di due anni.
Oddo domattina dovrebbe firmare.
Oliveira è, probabilmente, il miglior fumo negli occhi degli ultimi cinque anni.
Ma a 14 milioni l'operazione si può fare.

venerdì 25 agosto 2006

L'altra volta

L'altra volta di Berlusconi al meeting ciellino di Rimini fu Nesta.
Fu Nesta dopo che Silvio disse che costava troppo. Ma decise Galliani. E fu Nesta (raccomandazione ai minus habens: lasciate pure perdere di commentare rievocando che Silvio disse no volendo dire si, rammentando che Galliani non conta niente, eccetera eccetera: risparmiatevi fiato e connessione e andate a farvi un giro. Ripetiamo la vostra qualifica: minus habens).
Stavolta Silvio ha detto ai ciellini rossoneri: Ronaldo non si fa. Ed è stato Ricardo Oliveira (aspettiamo la conferma dalle visite mediche).
Spieghiamo, anche a beneficio dei più sprovveduti Tizianicrudeli, imbesuiti da un'estate draconiana di venti malevoli, che devono trovare nei Domenicomarocchino o negli Evaristobeccalossi le chiavi di lettura che sono li, evidenti.
Discutibili, opinabili, ma evidenti.
Una l'abbiamo segnalata già ieri sera: quest'anno avremo un Milan a una punta e mezza. Il mezzo può essere Kakà, o lo stesso Oliveira, o Foggia, o Gilardino se la prima è Inzaghi e se vuole fare quello che gli si chiede.
Perché, questo è il punto (ossia l'altra chiave di lettura): Gilardino.
L'investimento sul futuro il Milan lo ha fatto: 25 milioni di euro, sborsati l'anno scorso (nota sempre per i minus habens: lasciate pure perdere il conto dei bonifici per le rate al Parma, non interessano nessuno qua. Ripetiamo la vostra qualifica: minus habens).
La cessione di Sheva significa una sola cosa, al di là dell'introito: significa la chiamata alle armi di Gilan, che dopo un anno vissuto all'ombra ora è chiamato a dirci e a dire a tutto il popolo rossonero chi è e cosa può fare per noi.
Già meno di un mese fa osservammo che questo è un anno di investimento per noi: Gourcouff, Bonera, Foggia e Gilardino.
Se abbiamo coraggio, da qui può uscire un nuovo Milan. Ma bisogna avere coraggio, palle e pazienza.
Ricardo Oliveira non sta a Shevchenko. Nessuno, tranne Ronaldihno, sta a Shevchenko.
C'è chi dice, anche ora in tv, che sta a Cruz. Noi preferiamo dire, sta a Tomasson. Ma il senso è quello: un attaccante che non disturba e che è chiamato a fare il portatore d'acqua di gol nel momento del bisogno.
Ecco perché il nostro investimento, di quest'anno, è Gilardino. E chi è veramente rossonero non può far altro che sostenerlo.

E SEMPRE FORZA MILAN

giovedì 24 agosto 2006

Punt e mes

Sarà Ronaldo (ma non oltre i 20 milioni), sarà Ricardo Oliveira (ma non oltre i 12 milioni), sarà Iaquinta (ma non oltre i 10 milioni).
Sarà quel che sarà. Non importa.
Il Milan quest'anno giocherà a una punta e mezza. E tutti i nomi qui sopra lo confermano.
Anche non arrivasse nessuno, si può giocare a una punta e mezza.
Anche le avversarie di Champions lo consentono.
Il punto è capire quanto piacerà il gioco al Presidente e al primo anello di San Siro.
Ossia, quanto durerà ancora Carletto sulla nostra panchina.

E SEMPRE FORZA MILAN

mercoledì 23 agosto 2006

Trofeo TIM

Pochi giorni al trofeo TIM. Un consiglio al Milan: visto che si tratta di un torneo tra intercettatori e intercettati, sarebbe preferibile onorarlo giocando il match con la seconda squadra di Milano con la Primavera di Filippo Galli.
I ragazzi potrebbero mettersi in mostra e fare bella figura.
Invece giocare alla grande contro la juve, prima del Berlusconi.
Per gli emissari in gita di piacere a Madrid: tornate senza bagagli, non solo a mano.
Di pesi ne abbiamo già troppi.

martedì 22 agosto 2006

Riprendiamoci il maltolto

Ci siamo anche noi, a dispetto di tutto e di tutti.
Anche di quel grand'uomo, si fa per dire, del direttore di Repubblica, che commentando positivamente il ricorso al Tar da parte dei gobbi ha detto che è giusto perchè "il marcio è al Milan".
Vero. Ma solo quello con la emme maiuscola, che di cognome fa Amoroso.
Ora compreremo l'attaccante. Speriamo che non sia il gordo. Iaquinta va bene. E'to sarebbe meglio.
E pronti a rompere le uova nel paniere a tutti, Chelsea compreso.

E SEMPRE FORZA MILAN

venerdì 11 agosto 2006

Ricorso al Coni

Il Milan fa ricorso alla camera di conciliazione del Coni.
Siamo felici della notizia, perché siamo innocenti.
Adesso il Presidente ha detto che faràà qualche telefonata per la campagna acquisti.
Restiamo in attesa.

Telecom, intercettazioni e terrorismo

Un post su il Diario di Mr Reset ci ha fatto riflettere.
Il digitale ha permesso di scovare dei terroristi internazionali. Seguendo gli spostamenti grazie alle tracce elettroniche.
Panorama, in edicola domani, parla di come Telecom cancellava alcune intercettazioni, o avvertiva chi veniva "controllato".
E a proposito di Servizio autorità giudiziaria, recentemente alcuni dirigenti avrebbero parlato in azienda di un vecchio trucco anti-intercettazioni pensato e realizzato dall’ufficio sicurezza. In passato qualche responsabile avrebbe marcato i cellulari utilizzati dai vertici della multinazionale e dagli amici, come alcuni investigatori privati: se un magistrato avesse tentato di metterli sotto controllo, il computer del Sag avrebbe inviato in tempo reale un messaggio a un uomo della security. Se i telefoni in Telecom piangono, di certo non ride la posta elettronica. Come testimonia l’intervista pubblicata qui sopra, Umberto Rampa, ex responsabile della rete intranet, parla di intromissioni nelle caselle postali dei dipendenti e in particolare degli ex dirigenti, allo scopo, afferma, di controllare eventuali fughe di notizie. Il digitale, quindi, è un'arma a doppio taglio, sopratutto se il controllante e il controllore non sono perfettamente sincronizzati, o se c'è in ballo un controllato importante e con le mani in pasta.
La butto lì: il sistema Radar e questa stortura del sistema avrà funzionato anche per Moratti e per lo scudetto degli "onesti"? Il dubbio ce lo porteremo sotto l'ombrellone, nelle chiacchiere sui sentieri di montagna e nelle abbuffate ai ristoranti...

E poi si comprano tutti...

giovedì 10 agosto 2006

Accanimento

Questo blog si è battutto per essere considerati solo in Europa. La cosa, però, non sembra intelligente dopo quanto accaduto.
Ora chiediamo, dopo la partita di ieri sera, che si prenda un attaccante che la metta, visto che il vecchio 7 è andato via.
Per la FIGC, non ci sono parole: se Meani doveva dire quello che sapeva, chi aveva i dossier cosa doveva fare? A già, ma è onesto a priori.

venerdì 4 agosto 2006

Motivazioni

Roba che ci manca.
Pubblicate le motivazioni da parte dalla federcalcio, facciamo l'elenco delle cose che ci mancano:
- 30 punti dello scorso anno
- 8 nel campionato che stiamo per cominciare
- la partecipazione di diritto alla champions
- un dirigente a tempo effettivo, dato che la sua attività è stata giudicata "non penetrante"
- un addetto agli arbitri. Quello che avevamo prima ha tenuto una condotta che è stata giudicata pessima.

Quindi, di tutte le cose che ci mancano, facciamo volentieri a meno dell'ultima.
Le prime tre non ce le restituisce nessuno.
Ma un dirigente, la cui condotta sia, invece, penetrante, nel senso di creare attorno a noi quell'alone di rispetto che 100 anni di storia richiedono e che milioni di tifosi pretendono, quello si, lo vogliamo.
Che sia Galliani o qualcun altro, non importa. Vogliamo un dirigente che si faccia sentire da tutti.
Basta stare in silenzio.

E SEMPRE FORZA MILAN

Prendiamo posizione

Riteniamo sia giusto prendere posizione nei confronti della curva.
Quello che è successo quest'anno, dentro e fuori San Siro e, molto più modestamente, dentro e fuori questo blog, ci manda messaggi inequivocabili.
Tutti i nostri problemi, come milanisti, hanno una simbolica data di inizio, che è quella dell'abbandono e dello scioglimento della Fossa dei Leoni.
Prendiamolo pure come monito, come caso limite, come momento chiave.
Rimane il fatto che da lì, da quelle serate di convulse assemblee, è iniziata un'escalation che ci ha portato ad adesso, ad avere una sola amichevole pre-coppa, a patire l'assenza del numero 7, a chiederci che campionato faremo.
Noi aggiungiamo una questione: con che curva lo faremo.
E sappiamo che non la vogliamo uguale a quella degli ultimi sei mesi dello scorso campionato. Non vogliamo una curva che, con un'improvvisa simbiosi con la curva livornese, seppur divisa dalla politica, si è esibita in insulti ai carabinieri scomparsi.
Proprio stamattina, parlando con i vecchi capi della Fossa, abbiamo avuto la conferma di dove risiedono i valori fondanti del tifo milanista: nella solidarietà, nel rispetto, nel rifiuto della speculazione e nella totale unicità dell'obiettivo. Che è e deve essere sempre e solamente, sostenere il MILAN.

E SEMPRE FORZA MILAN

giovedì 3 agosto 2006

Vogliamo anche dire

che Ibrahimovic non lo vogliamo?
E che piuttosto ci teniamo Borriello e lo trasformiamo in un terzo attaccante?
Noi lo diciamo.
E SEMPRE FORZA MILAN

mercoledì 2 agosto 2006

We got game

Dunque, siamo europeamente meritevoli, onusti e degni di farla questa coppetta dove partecipano di diritto le prime degli esclusi dalle furie processuali.
Bene, e Stell Rossa sia.
E, soprattutto, Pippo e Gilan sia.
Crediamo fermamente che la coppia abbia il giusto potenziale per esprimere un attacco efficace: la tecnica del giovane e la stamina del vecchio.
Entrambi avranno l'intelligenza di superare le idiosincrasie tattiche della scorsa stagione, emerse tutte le volte che hanno giocato insieme.
Entrambi faranno uno sforzo in più.
Si perché questo è un Milan diverso.
È il Milan della RINCORSA.

E SEMPRE FORZA MILAN

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